Secondo la definizione dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità)¹, la salute mentale è un diritto umano e può essere vista come uno stato di benessere in cui l’individuo è in grado di far fronte allo stress della vita quotidiana, realizzare i propri obiettivi partendo dalle proprie capacità, lavorare in modo produttivo e contribuire allo sviluppo della propria comunità.
La Commissione Europea riconosce che la salute mentale ha un impatto su settori strategici come l’occupazione, l’istruzione, la ricerca, la digitalizzazione, la pianificazione urbana, la cultura, l’ambiente e il clima, con un approccio che pone sullo stesso piano la salute fisica e la salute mentale.
Per troppo tempo la salute mentale è stata considerata solo marginalmente nelle iniziative di salute globale; oggi, sempre più, il supporto psicologico è ritenuto imprescindibile, tuttavia, come calcolato dai Dipartimenti di Salute Mentale, a fronte di 770mila persone assistite dai servizi pubblici in Italia, ci sono almeno due milioni di cittadini che non hanno accesso alle cure a causa dello stigma verso la terapia psicologica, ma soprattutto, della mancanza di risorse e di personale.
Ma, se coprissimo questo bisogno insoddisfatto, quali sarebbero gli impatti sociali ed economici derivanti da un percorso di terapia psicologica?
Lo suggerisce uno studio di Triadi, condotto sulla prima edizione del progetto “Vivere Meglio. Promuovere l’accesso alle terapie psicologiche per ansia e depressione”, che ha coinvolto 1.000 Psicologi e circa 10.000 cittadini, a partire dai 16 anni in su, distribuiti su tutto il territorio nazionale, i quali hanno avuto la possibilità di accedere gratuitamente a trattamenti psicologici o psicoterapeutici guidati da protocolli fondati sulle più recenti conoscenze scientifiche per la cura dell’ansia e la depressione lieve e moderata
Il progetto si è rivolto a persone che, prima di intraprendere la terapia, avevano limitato la propria partecipazione alla vita sociale e lavorativa a causa di condizioni come ansia o depressione.
L’obiettivo dello studio è stato quello di misurare la ricaduta sociale ed economica dell’efficacia clinica (già valutata nello specifico dall’Università di Padova) : i dati evidenziano un miglioramento della qualità della vita delle persone a 360 gradi (a livello mentale, fisico, relazionale e nelle attività di tutti i giorni) e un impatto sociale ed economico per la collettività, in termini di risparmio di risorse pubbliche e private, con un ritorno sociale sull’investimento pari a 2,07.
I dati suggeriscono che i fattori sociali che influenzano la salute mentale, come lo status socio-economico, possono essere riequilibrati attraverso interventi tempestivi e mirati alle determinanti principali. È quindi cruciale promuovere il benessere in tutti gli ambiti della vita, dal lavoro allo studio fino all’ambiente domestico, attraverso un approccio collaborativo.
Lo studio di Triadi ha inoltre evidenziato:
• L’aumento nella percezione dell’importanza della terapia (54% pre-intervento – 95% post-intervento); un cambio di prospettiva rilevante e profondo;
• L’aumento della qualità della vita dei partecipanti misurato attraverso misure standardizzate ;
• La riduzione dei costi per il sistema pubblico e privato post terapia;
• L’incoraggiante rapporto tra costi e benefici (costo-efficacia) dell’intervento. Il costo incrementale per unità di beneficio ottenuto (ICER pari a 7.201,27 €) è risultato infatti al di sotto della cosiddetta Willingness to Pay (quanto una persona è disposta a spendere per ottenere il medesimo beneficio) pari a 23.504,55 €.
Per approfondire:
Qui l’editoriale che Enrico Bellazzecca e Valentina Tosi, coordinatori del team di Triadi che ha lavorato al progetto, hanno scritto per Fondazioni, la rivista di ACRI. Il testo evidenzia il ruolo cruciale della valutazione di impatto come strumento che può valutare i cambiamenti prodotti nel tessuto sociale da progetti del tipo di “Vivere Meglio”:
“Salute mentale e valutazione d’impatto”
Qui l’intervento di Enrico Bellazzecca e Valentina Tosi a Milano4MentalHealth2024, evento promosso dal Comune di Milano e dedicato alla salute mentale (da 16’30’’):
https://www.youtube.com/watch?v=Pc5COz4acZY&list=PLBejamd8RPqJJKgsfPJgkG2m_9RJ-9Jr_&index=12
Qui l’intervento di Enrico Bellazzecca e Gabriele Guzzetti al convegno “Il domani della psicologia. Professione, previdenza, welfare” promosso e organizzato da ENPAP (da: 1h):
https://www.youtube.com/watch?v=Ah5uOIi8kqY
1. https://www.who.int/health-topics/mental-health#tab=tab_1
2. https://health.ec.europa.eu/non-communicable-diseases/mental-health_it


