Blog | La finanza sostenibile e la finanza a impatto

Da tempo, l’Unione Europea è al lavoro per integrare nel quadro normativo le direttive riguardanti la sostenibilità,
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Da tempo, l’Unione Europea è al lavoro per integrare nel quadro normativo le direttive riguardanti la sostenibilità, con l’obiettivo di creare regole più definite per la "finanza sostenibile" in ambito europeo, sostenendo così gli investimenti e rafforzando la fiducia degli investitori in prodotti finanziari sostenibili.

Gli attori che operano sui mercati finanziari, infatti, possono contribuire attivamente a una migliore allocazione dei capitali verso il finanziamento di investimenti di impatto positivo per la società nel medio e lungo termine.

Per "finanza sostenibile" si intende la finanza che tiene in considerazione fattori ESG, cioè quelli di tipo ambientale (Environmental), sociale (Social) e di governo societario (Governance), nel processo decisionale di investimento, indirizzando i capitali verso attività e progetti sostenibili a più lungo termine.

Ma esiste un altro tipo di finanza, che compie un ulteriore passo in avanti: è la finanza a impatto, o impact investing: un’ampia gamma di investimenti e finanziamenti basati sull’assunto che i capitali privati, talvolta in combinazione con i fondi pubblici, possano intenzionalmente contribuire a creare impatti sociali positivi e misurabili e, al tempo stesso, rendimenti economici. Secondo l’ultimo rapporto di Tiresia, Centro di Ricerca della School of Management del Politecnico di Milano, la finanza a impatto in Italia conta, a fine 2022, 9,3 miliardi di euro, un terzo in più (+33%) dell’anno precedente, quando i miliardi erano circa 7 e rappresentavano l’8,5% del dato europeo (“Finance for Impact: 2023 Italian Outlook – The Journey to Radicality”).

Sebbene non sia sempre semplice tracciare una linea di demarcazione netta, la finanza sostenibile e la finanza a impatto presentano alcune differenze significative. La sostenibilità si concentra sulla valutazione degli aspetti ambientali, sociali e di governance (ESG) delle organizzazioni che ricevono finanziamenti o investimenti. L’impatto, invece, analizza gli effetti concreti e i cambiamenti generati dall’organizzazione sulla società e sull’ambiente attraverso le sue attività e il suo modello di business.

I due approcci non devono essere considerati disgiunti: la strategia a impatto integra la sostenibilità come condizione necessaria, ma non sufficiente, per generare cambiamenti positivi. La sostenibilità, infatti, deve essere interpretata in un’ottica trasformativa, come leva di innovazione per promuovere un impatto positivo significativo.

La Finanza Sostenibilesi concentra sulla gestione dei rischi ESG e sull’integrazione di questi fattori nelle decisioni di investimento, per promuovere una sostenibilità a lungo termine. Un "investimento sostenibile" (come definito dal Regolamento Sustainable Financial Disclosure Regulation) è un investimento in un’attività economica che contribuisce a un obiettivo ambientale o sociale, a condizione che non arrechi un danno significativo a nessun altro obiettivo ambientale o sociale, e che l’impresa beneficiaria degli investimenti adotti prassi di buona governance. Questo implica che l’organizzazione operi in modo etico, responsabile e orientato al futuro, bilanciando gli interessi di tutte le parti coinvolte.

La Finanza di Impatto mira, con i suoi investimenti, a generare un valore sociale o ambientale positivo e misurabile, insieme a un ritorno finanziario: elemento chiave che la contraddistingue è l’allocazione intenzionale dei capitali verso iniziative mirate. La sfida principale, tuttavia, risiede nell’addizionalità: l’investitore che punta a generare un impatto sociale è disposto ad assumersi un rischio aggiuntivo che, attraverso l’innovazione, può essere gestito per ottenere sia il medesimo livello di rendimento finanziario, sia un impatto addizionale. L’impact investing si basa sulla capacità di dimostrare concretamente il collegamento tra l’investimento e l’impatto positivo generato sulla società e sull’ambiente. Questo risultato viene raggiunto attraverso strumenti specifici di misurazione, come la Theory of Change, che permette di definire i nessi causali tra l’investimento e i cambiamenti generati sui beneficiari e sulla società. La capacità di tracciare in modo chiaro questo legame è essenziale per dimostrare che l’investimento ha prodotto un impatto reale e misurabile.

 

Per approfondire: “Finance for Impact: 2023 Italian Outlook – The Journey to Radicality” è disponibile qui: https://www.tiresia.polimi.it/finance-for-impact-2023-italian-outlook/

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